A poche ore dalle elezioni presidenziali per la Federazione italiana, il candidato Park ha accettato un’intervista ai nostri media.  Abbiamo anche chiesto un’intervista all’attuale presidente, ma lui ha detto di essere impegnato.

Cosa ti ha spinto a candidarti alla Federazione Italiana Taekwondo?

La consapevolezza che il mondo sportivo italiano, non solo quello del Taekwondo sta cambiando. C’è maggiore attenzione allo sport inteso come salute e benessere psico-fisico. Questo concetto riguarda tutte le fasce di età, non solo quelle agonistiche. Accettare il cambiamento vuol dire continuare ad investire sulle Olimpiadi e sull’attività internazionale ma significa anche porre maggiore attenzione a tutti i potenziali praticanti di arti marziali.

Che influenza ha l’eredità di tuo padre sulle tue aspirazioni?


Mio padre è continua fonte di ispirazione. Dal nulla ha creato un movimento fino a costruire una federazione. Guidato esclusivamente dalla passione per il Taekwondo, ha influenzato moltissimo le mie scelte. Fare quanto ha fatto lui è impossibile. Fare bene seguendo il suo esempio il mio obiettivo.

Qual è la parola Tasdi?

TASDI è l’acronimo di Trasparenza, Agonismo, Sport per Tutti, Dignità, Inclusione.
È un progetto per migliorare la Federazione nel nome della democrazia, della meritocrazia e dell’ascolto di tutte le società sportive del Taekwondo Italiano.

Quali sono le principali proposte per il vostro programma federale per la Federazione?

Formazione dei tecnici del futuro.
Contributi per le società e borse di studio per gli atleti.
Ranking atleti e tecnici.
Nuove attività per tutti i praticanti che non possono o non vogliono combattere.
Aiutare le società nel marketing e nelle questioni fiscali.

Cosa c’è ancora da fare a livello federale per il Taekwondo italiano che ti spinge a candidarti alla Presidenza?

Riscoprire i valori dell’Arte Marziale, offrire ai nuovi praticanti nuove prospettive oltre al combattimento sportivo.

Maggiore ascolto e solidarietà verso le società sportive.

Combattere il calo dei tesserati.

Nella tua proposta hai avuto il sostegno dei club di taekwondo affiliati alla FITA?

Certamente. Durante la campagna elettorale, il nostro movimento è cresciuto tantissimo e arriviamo alle elezioni convinti di aver fatto un ottimo lavoro.

Se sei il vincitore.  Cosa possono aspettarsi gli attuali atleti e allenatori che compongono la Nazionale italiana?

Le Olimpiadi sono vicine. L’Italia è competitiva ed ha già un qualificato alle Olimpiadi ed un qualificato alle paralimpiadi. Ci sono buone prospettive in chiave di qualificazioni continentali.
In altre parole ciò che funziona non sarà toccato.

A poche ore dalle elezioni, quale messaggio lascereste ai leader italiani che avranno la decisione finale.

Votate per il cambiamento. Votate per la prossima evoluzione del Taekwondo Italiano. Votate per una Federazione vicina a tutte le palestre e a tutti i tesserati.

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